Domande frequenti
Quello che mi chiedono più spesso.
Costi, tempi e modo di lavorare — sullo styling e sul noleggio dei capi d'archivio.
Quanto costa uno stylist per uno spot pubblicitario?
Dipende da giornate di set, numero di look e complessità del reperimento. Si preventiva a progetto dopo un confronto su brief e date.
Che differenza c'è tra stylist e costumista?
Il costumista firma il progetto di costume di un'opera; lo stylist costruisce il look. Nel cinema e in pubblicità le due figure lavorano insieme, spesso con assistenti dedicati.
Con quanto anticipo va contattata una stylist?
Idealmente due settimane prima delle riprese, il tempo di ricerca, richiesta capi e fitting. Sulle produzioni agili si lavora anche in pochi giorni.
Lo styling include il reperimento dei capi?
Sì: ricerca, richiesta a showroom e brand, noleggio e restituzione fanno parte del servizio.
Si possono noleggiare capi senza servizio di styling?
Sì. L'archivio è disponibile a produzioni, stylist e costumisti anche senza ingaggio di styling.
Come funziona il noleggio dei capi?
Si consulta il catalogo online, si verifica la disponibilità nelle date, si conferma la richiesta e si ritira con bolla digitale.
Che tipo di capi ci sono in archivio?
Abbigliamento contemporaneo per pubblicità, videoclip, moda e shooting — non costume d'epoca.
Si lavora fuori Milano?
Sì, su progetti concordati, in Italia e all'estero. L'operatività quotidiana è su Milano e hinterland.
Si lavora nel weekend?
Sì: nel settore i set girano anche di sabato e domenica.
Che cosa serve per un primo contatto?
Tipo di progetto, date, numero di soggetti e riferimenti visivi, se ci sono. Bastano poche righe per capire se è fattibile.
Non c'è la tua domanda? Scrivimi.